Nel programma “Da qui ad un anno” per un percorso di dimagrimento su RealTime

Su RealTime per il programma “Da qui a un anno, condotto da Serena Rossi, partecipo all’Episodio 3 (puntata del 13 aprile 2018) dove sono stato chiamato a intervenire come personal trainer per un percorso di dimagrimento: la sfida era di far perdere a Stefano 70 kg, con una serie di esercizi affiancati alla guida ed ai suggerimenti di un nutrizionista e diet coach.

Stefano era arrivato a pesare circa 175 kg e non riusciva a fare più quello che faceva solitamente e così, il suo obiettivo era quello di dimagrire 70 kg.

Quando ho conosciuto Stefano pensavo che non sarebbe stato costante e saltasse gli appuntamenti. Invece… sono rimasto piacevolmente sorpreso, e soddisfatto di aver partecipato al programma

L’avventura è iniziata tramite una proposta di collaborazione che mi è stata proposta da un mio amico, che mi ha messo in contatto con la produzione del programma perché cercavano un personal trainer competente in programmi di lavoro dimagranti. Così dopo un colloquio formale con la Magnolia produzione, in cui mi è stato spiegato nel dettaglio il programma e l’obiettivo che si erano prefissati, sono stato messo in contatto con la persona che voleva cambiare la sua vita. Ho incontrato Stefano ed abbiamo avuto un primo approccio conoscitivo prima di iniziare il percorso di allenamento all’interno delle palestre Heaven.

Programma
Il programma di allenamento è stato molto complesso perché ho dovuto tenere in considerazione il peso eccessivo del soggetto che andava ad inficiare sulle strutture articolari e dunque poteva creare infiammazioni importanti. Oltretutto Stefano presentava già dei dolori pregressi alle ginocchia e tutto questo non facilitava la scelta dei mezzi. Ho cercato di proporre degli esercizi preventivi per tutte le strutture articolari e una combinazione di esercizi che potessero essere svolti in sicurezza che potessero farlo lavorare in una frequenza cardiaca in una soglia di ossidazione lipidica. I programmi di allenamento variavano in base all’adattamento fisiologico del soggetto.

In 12 mesi
12 mesi sono stati necessari considerando che: i tempi di adattamento di un programma di allenamento sono dalle 3 alle 6 settimane, e che per come era lo stato del soggetto, sia il controllo alimentare che l’allenamento dovevano essere invasivi al punto giusto per evitare un effetto contrario, ovvero che le varie criticità portassero lo stesso a non sentirsi in grado di raggiungere l’obiettivo. Bisogna considerare che il cambio della composizione corporea è un processo che necessita la giusta tempistica.

Le difficoltà incontrate
Le difficoltà maggiori sono state quelle strutturali, derivanti da poco movimento e dal suo stile di vita completamente sbagliato. Essere stato un buon motivatore ha dato la possibilità di apprezzare ogni piccolo miglioramento di ogni giorno.

I risultati di cui vado fiero
Al di là della perdita di 70 kg sono stato contento di aver motivato ogni giorno Stefano creando in lui stimoli positivi, la continuità e l’equilibrio sono stati nostri alleati. Sono felice di aver fatto sparire i dolori alle articolazioni che lo affliggevano e aver migliorato la sua competenza motoria. Dimagrimento, infatti, non vuol dire solo ossidazione lipidica.

Lo show televisivo Da qui a un anno” racconta le storie di persone che si impegnano davanti al pubblico a cambiare la loro vita nel corso di un anno, il tempo dato per realizzare il loro sogno. Il programma è la versione italiana del format internazionale “This time next year”, già andato in onda in Inghilterra su ITV, e qui in Italia prodotto da Magnolia. Nel corso delle varie puntate di “Da qui a un anno”, il compito di Serena Rossi è quello di raccontare ai telespettatori le storie di cambiamento dei protagonisti: “Qual è il tuo obiettivo da qui a un anno?”, chiederà l’attrice ai diversi protagonisti e il pubblico a casa scoprirà se sono riusciti nel loro sogno ed hanno raggiunto i risultati tanto attesi …come nel caso di Stefano.


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SMART ACADEMY ELAV: IL 17 MARZO PROPONE DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO E ALTO COSTO ENERGETICO

Il 17 marzo sono con ELAV per il tour regionale delle Smart Academy 2018.

La Smart Academy che ELAV propone sul territorio rappresenta delle pillole riguardo ai risultati delle proprie ricerche tecnico-scientifiche, delle idee ed intuizioni, delle nuove tendenze, di nuove posizioni metodologiche o semplicemente review su argomenti di interesse strategico per il settore.

Naturalmente la mia professionalità e la mia expertise accompagnano i contenuti garantiti da ELAV per innovazione e spendibilità immediata nel proprio lavoro con questo corso intensivo di 3 ore proposto il 17 marzo alla Heaven Sporting Club Morena.

 

Il corso prevede dimagrimento localizzato ed alto costo energetico:

ALLENAMENTO PER IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO

L’allenamento è in grado di contribuire specificatamente al dimagrimento localizzato?
Nel 2007 ELAV pose l’attenzione sulle prime evidenze sperimentali presentate in letteratura internazionale a supporto degli effetti dimagranti localizzati ottenuti con modelli di allenamento molto diversi dagli approcci fallimentari tentati fino ad allora. Nei successivi due anni, alcune brillanti intuizioni della Ricerca e Sviluppo interna portarono a lanciare nel 2009 un progetto di ricerca dedicato a studio e validazione di un nuovo approccio metodologico di allenamento per il dimagrimento localizzato, filone poi ulteriormente supportato dal 2010 da altre evidenze sperimentali prodotte dalla ricerca internazionale. In collaborazione con le Università di Tor Vergata e del Foro Italico di Roma, nel 2011 arrivarono i primi dati sperimentali maturati poi nel tempo in una pubblicazione datata giugno 2017.

Durante questa Smart Academy, viene presentato l’intero lavoro sperimentale con parte pratica dedicata alla nuova metodologia di allenamento. Nel frattempo, l’articolo si è guadagnato l’onore di essere uno dei più letti del 2017 a livello internazionale.

PROGRAMMA

TEORIA: introduzione, materiali e metodi del progetto di ricerca (soggetti, disegno sperimentale, procedure di misura e allenamento), analisi dei dati, risultati del progetto sperimentale, validazione della metodologia ELAV di allenamento per il dimagrimento localizzato.

PRATICA: applicazione pratica della metodologia di allenamento validata nel progetto di ricerca.

ALLENAMENTO AD ALTO COSTO ENERGETICO CON CHAIN E FLUIBALL

Si può ottenere un alto costo energetico in tempi ristretti? Ovvero, è possibile aumentare al meglio il rapporto spesa energetica / tempo dedicato?

L’intensità dell’allenamento è proporzionale al costo energetico per unità di tempo ma non per unità di spazio a parità di massa! Allenamenti ad alta intensità bruciano molto per unità di tempo, complessivamente possono cumulare poco spazio e quindi poco lavoro meccanico, hanno quindi una breve durata ma elevano per un tempo variabile il costo energetico post-esercizio. Allenamenti a bassa intensità bruciano poche calorie per unità di tempo, complessivamente possono cumulare molto spazio e quindi molto lavoro meccanico, hanno quindi una lunga durata e poca influenza sull’aumento del costo energetico post-esercizio.

Il costo energetico è influenzato dal rapporto intensità / durata e mettere insieme questi estremi, personalizzandoli per ottenere il massimo risultato, non è affatto facile.

Durante questa Smart Academy, viene presentato ed applicato praticamente un metodo completo ed efficace, facile da replicare, con il supporto di strumenti innovativi e facilmente reperibili. Un condensato di scienza, metodologia dell’allenamento e pratica applicata, per apprendere subito una ricetta spendibile con successo.

PROGRAMMA

TEORIA: introduzione al metodo e basi scientifiche, settaggio delle variabili dell’allenamento, esercizi e loro combinazioni, warm-up & training focus, struttura ed organizzazione della seduta di allenamento.

PRATICA: tecnica degli esercizi, applicazione di due sedute tipo di allenamento metabolico con dimostrazione dal vivo delle risposte fisiologiche fondamentali.

Per maggiori dettagli sul corso qui

 


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PROFESSIONE PERSONAL TRAINER: QUANDO LO SPORT È ENTRATO NELLA MIA VITA

Spesso quando mi trovo a parlare della mia professione di trainer e del perché ho scelto di dedicarmi allo sport ed al suo insegnamento, la domanda che spesso ricorre è: quando. Quando hai iniziato?

Nella vita si è sempre alla ricerca della formula magica, quello che ci fa stare bene, quello che ci dà emozioni positive per ricaricare la nostra energia. È proprio questa la chiave di lettura con la quale mi sono avvicinato allo sport.

Da bambino, purtroppo per motivi economici non ho avuto la possibilità di poter vivermi lo sport o provare a trovare quell’attività che fosse più indicata per le mie caratteristiche fisiche. Avevo una vita “casalinga”, ero quasi sempre dentro le mura di casa! In più si aggiungeva il mio essere goloso, che ha dato la possibilità al cibo di essere la mia valvola di sfogo. Il risultato fu quello di diventare un bambino obeso, con scarsissime capacità motorie.
Provai con scarso risultato a fare pallavolo ma ero molto piccolo, la rete altissima, un ambiente poco amichevole, non ero a mio agio. Morale della favola abbandono immediato. Mi piaceva molto il calcio ma non mi sentivo in grado, forse avevo bisogno di un fratello maggiore, chissà, o forse era destino che andasse così.
Nel corso degli anni la situazione in famiglia andò meglio, io iniziavo a prendere coscienza che potevo essere quello che volevo essere e dentro di me avevo voglia di cambiare la mia condizione. Allora con mamma decidemmo di provare a giocare a tennis, tanta emozione e all’inizio fu dura imparare ma piano piano ho imparato a non sentirmi inadeguato, ma il peso era sempre un problema e lo capii con l’estate in cui decisi di aiutare il mio maestro, che divenne un mio amico, a curare i campi del circolo sportivo. Pian piano l’attenzione dal cibo passò allo sport e senza rendermene conto persi peso e vidi il mio corpo cambiare ed essere più efficiente. Adesso potevo correre e mandarla dove volevo io quella pallina. Non avevo ambizioni, sapevo che non era la mia più grande passione e non sarei mai diventato un campione ma per me era già bello divertirmi e stare bene. Da lì con le problematiche dell’inverno e dell’impossibilità di allenarmi con continuità decisi di inscrivermi nella mia prima palestra.

Così ho scoperto che il corpo si poteva modellare a piacimento e che ci sono delle attività di gruppo in cui il sociale e la coordinazione andavano a braccetto. Quando vidi come veniva considerato il Trainer mi resi conto di come questa figura poteva essere fondamentale nella vita della gente comune, di come poter distribuire pillole di fitness o sport poteva essere un toccasana per il loro benessere e da lì pensai che mi sarebbe piaciuto far provare queste emozioni ed essere così riconosciuto agli occhi degli altri.

Ero troppo piccolo e iniziai a fare ginnastica aerobica competitiva, e da lì iniziai un processo molto duro di cambiamento strutturale di quelle che erano le mie caratteristiche cercando di migliorare aspetti come la flessibilità e l’esplosività che per me erano attitudini completamente nuove. All’inizio il tutto fu davvero deludente e l’unico vantaggio è che mi sentivo bene fisicamente, ma nel corso degli anni mi sono tolto molte soddisfazioni vincendo dei titoli con gli amici del trio e del gruppo in Italia e partecipando a tre competizioni internazionali rappresentando l’Italia per due volte negli Stati Uniti e una in Giappone.

Oltre allo sport, che ho continuato a fare per diversi anni, intrapresi l’attività d’istruttore di fitness prendendo le mie prime certificazioni sportive e iniziando a fare la gavetta nelle palestre più piccole fino a tornare da istruttore nella prima palestra che mi ha visto per la prima volta mettere piede da bambino, passarono 6 anni da quel giorno ma ebbi la soddisfazione di tornare vincente e di farmi volere bene e apprezzare dalle stesse persone con la quale avevo condiviso le prime esperienze da allievo.

Piano piano mi resi conto che l’istruttore di fitness, o il personal trainer e preparatore atletico, non era un secondo lavoro a tempo perso come mi aspettavo quando ero alla fine degli studi delle superiori. Ma rappresenta un vero lavoro, di grande importanza per tutte le persone di cui diventiamo punto di riferimento.

Il nostro obiettivo deve essere quello di dare un valore aggiunto nella vita delle persone… quello di migliorare tutti quegli aspetti fisici e mentali per portare benessere alla loro vita! Da lì in poi il mio percorso continuò all’insegna della formazione tecnica e della ricerca delle persone come me che hanno passione nel proprio lavoro e nella ricerca scientifica.

Persone, trainer che hanno il dovere di collaborare insieme per rendere forte e sana la nostra categoria al servizio delle persone che amano la vita!


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RIMINIWELLNESS: IN FIERA CON ELAV DAL 1 AL 4 GIUGNO 2017

Maggio è un mese intenso, l’attività in palestra si moltiplica, e le belle giornate ti portano fuori all’aria aperta a partecipare ai diversi eventi e manifestazioni che si moltiplicano nella capitale… ma non solo!

Ed eccomi dopo la partecipazione ad Eterna e all’entusiasmante domenica con le donne in rosa per la “Race for the cure“, in preparazione con uno degli appuntamenti ai quali sono più affezionato: RiminiWellness, dove partecipo con ELAV.

Fabio Damiani -ELAV – Rimini Wellness

Video

Come sanno bene tutti gli appassionati, ogni anno prima che l’estate inizi l’appuntamento è sulla costa romagnola alla scoperta anche di nuove attrezzature legate al fitness e allo sport.

RiminiWellness è la più grande kermesse al mondo dedicata a fitness, benessere, business, sport, cultura fisica e sana alimentazione, un evento che racchiude sotto lo stesso tetto tutte le maggiori aziende dell’universo wellness: dai produttori di macchine per l’attività fisica alle palestre, le scuole e le associazioni di categoria, ai cultori del fisico, passando per le SPA del relax, le scienze riabilitative, la danza, ma anche il turismo e il design. Operatori, buyer e presenter partecipano alla fiera che si presenta un palcoscenico sempre più internazionale con incontri di business tra le imprese, che offre cinque sezioni: WPRO, rivolta al settore b2b; WFUN, per il pubblico active che ogni anno partecipa con entusiasmo alla manifestazione; FoodWell Expo, dedicata all’alimentazione sana per chi è in movimento; RiminiSteel, la parte più heavy che ospita sport da combattimento, arti marziali, body building e tutto ciò che riguarda la “cultura fisica”; Riabilitec, la sezione in cui sono presentate tutte le innovazioni tecnologiche per la riabilitazione e la rieducazione motoria.

RiminiWellness è un grande evento mediatico. Nell’ultima edizione sono stati raggiunti oltre 225 milioni di contatti con 262 notizie, articoli e servizi, 610 uscite web, 21 servizi radiofonici, 56 servizi televisivi, 1.400.000 post su Facebook, 144.585 impression su Twitter.


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SOSTENIAMO LA LOTTA AI TUMORI: “RACE FOR THE CURE” 2017 SALUTE E BENESSERE IN CORSA

Domenica 21 maggio 2017  ho partecipato alla corsa di 5 km per la salute della Race for the Cure evento simbolo della Susan G. Komen Italia, l’organizzazione in prima linea nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale e basata sul volontariato.

“Sono convinto che sport e salute sono ormai due aspetti imprescindibili, e in qualità di professionista del fitness mi sento molto coinvolto in questa iniziativa”. Ed insieme a tutto il gruppo Heaven ho partecipato con entusiasmo ed una squadra di 155 corridori per partecipare con entusiasmo ai 5 km di maratona competitiva e non competitiva e alla camminata di 2 km, per le persone che non possono sostenere il percorso più lungo.

Tutti insieme per portare avanti i valori dello sport all’insegna del benessere nella splendida cornice di Roma.

 

 

Infatti, l’importanza di coinvolgere più persone possibili nella cura del proprio corpo per la forma fisica e il benessere sono direttamente legati agli aspetti della salute, come lo è per questa manifestazione che dal 19 al 21 maggio invita al Circo Massimo il pubblico in una tre giorni con diverse iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà!

La caratteristica principale dell’evento è la presenza delle “Donne in Rosa”, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che, per dimostrare un atteggiamento positivo con cui si confrontano con la malattia, scelgono di rendersi intenzionalmente visibili indossando una maglietta e un cappellino rosa. E, come ogni anno, l’appuntamento culmina la domenica con la tradizionale corsa di 5 km alla quale ho partecipato.

 

“Durante il mio percorso professionale ho scoperto che ci sono delle attività di gruppo in cui il sociale e la coordinazione vanno a braccetto. Spesso non si considera che il Trainer è una figura che può essere fondamentale nella vita della gente comune, di come saper distribuire pillole di fitness o sport che diventa un toccasana per il benessere. Riuscire a creare il senso di aggregazione di una squadra, capace di lottare per un obiettivo, è un aspetto fondamentale all’interno di questa manifestazione come anche per il mio lavoro. E mi sento coinvolto anche più personalmente in questa sfida, da bambino ero obeso e quando provai a fare un po’ di sport trovai un ambiente poco amichevole che non mi aiutò a integrarmi, a unirmi agli altri per raggiungere il mio obiettivo. L’impegno dei partecipanti è, infatti, quello di terminare la maratona per sostenere la ricerca scientifica per abbattere nuove frontiere e portare conoscenza a tutti noi.

Per questo sono felice di aver dato il mio personale supporto alla Race for the cure (come ho sottolineato per Sportfair): si tratta di una nobile iniziativa che merita di essere supportata con grande impegno da tutte le persone che amano lo sport e che curano, o hanno curato, la malattia del tumore al seno. La ricerca merita di andare avanti con tutto il nostro sostegno per rendere migliore il nostro futuro e quello dei nostri cari. Non si tratta di una semplice beneficenza. Prepararsi a correre per una piccola maratona ha una duplice funzione quella di allenare tutti i partecipanti a scoprire il piacere di muoversi e, al tempo stesso, di ascoltare il proprio respiro e le proprie emozioni”.

 

È possibile seguirmi nell’iniziativa su: Fabio Damiani FB pagina Facebook – @damiani_fabio Instagram


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DOMENICA IN FITNESS AD ETERNA#2770 LEZIONI DI TONIFICAZIONE

Una domenica all’insegna del fitness per uno degli appuntamenti più attesi di ETERNA#2770 (segnalato anche da DOVE – Corriere della Sera eventi) quello di domenica 23 Aprile sulle sponde del laghetto dell’Eur.

Insieme alle palestre Heaven Sporting Club, partner del festival, propongo una serie di attività per avvicinare le famiglie al mondo del fitness con lezioni di tonificazione, zumba, pilates, dance, ginnastica posturale. Un modo per coinvolge il pubblico in esercizi e attività per il benessere e la cura del corpo all’interno di una manifestazione eclettica e ricca di appuntamenti.

Eterna#2770 è il festival dedicato a Roma e ai romani per festeggiare la città eterna e le sue 2770 candeline. È una tre giorni di eventi gratuiti: musica, arte, street art, cinema, spettacolo, performance, parkour, food & fitness, riuniti da ASD Palio di Roma che ha organizzato questo festival sulle rive del laghetto dell’EUR per l’annuale Natale di Roma, con il patrocinio di Roma Capitale.

Nello specifico propongo una lezione di tonificazione e un percorso definito “preistorico” che vuole richiamare la memoria dei movimenti iniziali dell’infanzia.

“Abbiamo deciso (come palestre Heaven) di proporre un servizio anche per i più piccoli – a 360°, per soddisfare tutti i tipi di richieste: dall’adulto al bambino. Dalla mamma in dolce attesa al bambino che ama scatenarsi, coinvolgendo anche chi invece non si muove in maniera fluida. Tutto preso come un gioco per divertirsi! E avere conoscenza della parola “movimento”. Ho chiamato il percorso preistorico perché al suo interno il bambino dovrà superare 12 ostacoli in cui eseguire “movimenti e movenze primitive” corrispondenti a quelle che l’essere umano adulto perde nel corso della vita a causa dell’adattamento alla società moderna con le sue comodità. Un tema che suggerisce un vero e proprio percorso per portarci indietro nel tempo e per fare tutti quei movimenti che, prima, anche gli adulti facevano nell’antichità. Consiste nell’esecuzione di Prime Movement, come rotolamenti, cambi di direzione, superamento di difficoltà tutto questo diviso in 12 ostacoli, ogni 4 ostacoli saranno gestiti da 1 istruttore che porterà il bambino a superare con efficienza la difficoltà.
Si parte dal primo ostacolo accompagnato dal genitore, che potrà essere riabbracciato alla fine del circuito”.

L’attività di Fitness è per i più grandi un momento di aggregazione in cui l’obiettivo è di eseguire delle sequenze che possano impegnarli dal punto di vista metabolico, accompagnate da esercizi specifici per tutto il corpo che possono definirsi “esercizi funzionale e di forza”. Un esercizio che è accompagnato dall’attività di tonificazione.

“In realtà, la parola ‘tonificazione’ vuol dire tutto e niente ovvero perde completamente di significato se non viene menzionato l’esercizio fisico che viene caratterizzato dal parametro dell’intensità”.

La lezione di tonificazione che propongo richiede dei livelli d’intensità sia dal punto di vista metabolico sia neuro muscolare che richiederanno un lavoro meccanico importante e di conseguenza un dispendio calorico.

“Il corpo umano si dovrà adattare come meglio può alle difficoltà che la lezione può creare, e a sua volta creare un adattamento che porterà benefici in termini prestativi ed estetici nel momento successivo del recupero. Naturalmente tutto questo viene fatto a tempo di musica, dove la componente coordinativa sarà predominante. È rivolta a un pubblico misto, le fasce di età non sono un parametro da tenere in considerazione perché ogni persona regolerà autonomamente il suo volume di lavoro in base alla sua bio disponibilità. Ma i soggetti devono poter essere definiti sani, per poter rispondere alle richieste della proposta fitness. Tutto questo, adattamento compreso, serve per migliorare l’efficienza: chi farà esercizio migliorerà così i propri parametri di massimo consumo di ossigeno, la resistenza alla fatica e una maggiore qualità muscolare e funzionale”.